Fucina Capetoste, la cucina nello scantinato

L’aperitivo propiziatorio in quello che fu il mio scantinato

Questa foto è datata 14 gennaio 2018 ed è stata scattata nello scantinato di casa mia. Un “sottàno”, come si dice dalle mie parti, in avanzato stato di decadimento, dove un tempo mia nonna custodiva la sua personale riserva di salsa di pomodoro, confetture ed altro genere di conserve, compreso il vino stipato in una piccola grotta di pietra arenaria.

Se andiamo ancora più indietro nel tempo, diciamo intorno al 1960, in questi stessi spazi viveva una intera famiglia ( roba da non crederci), il vecchio pavimento con le mattonelle di graniglia né era la testimonianza più evidente.

Cosa ci facevamo due anni fa nel “sottàno” con tanto di calici alla mano?
Stavamo brindando all’inizio dei lavori che avrebbero portato, forse, un giorno, alla trasformazione radicale di questo scantinato in uno spazio nuovo che avremmo ribattezzato “Fucina Capetoste”.

Se avete dato un occhio al mio precedente articolo avrete capito che da un po’ di anni a questa parte, in piena crisi di mezz’età, mi sono lasciato contagiare da una profonda ossessione per il mondo della cucina e più in generale della gastronomia.

Dopo essermi cimentato in diverse operazioni a tema culinario in giro per l’Irpinia e ci metterei pure “per il Giappone” ho pensato che fosse giunto il momento di avere una piccola “tana” dove dare sfogo a queste nuove pulsioni e all’irrefrenabile esigenza di continuare ad esercitare l’arte della convivialità.

A quasi due anni di distanza da quel brindisi, dopo quintali di calcinacci accuratamente inalati e poi smaltiti ( legalmente ), la “Fucina Capetoste” pare essere giunta, quasi, a compimento.

Lorenzo Fodarella che fa finta di stonacare

La community Irpina

Quello di cui vi sto parlando è un progetto assolutamente no-profitto e non-commercial, frutto della mia testardaggine e del prezioso aiuto di amici che a vario titolo hanno contribuito alla rinascita di questo spazio abbandonato e quindi alla realizzazione di un piccolo sogno.

La Fucina Capetoste nasce infatti come progetto comunitario, a partire dalla rimozione degli intonaci, per la quale ringrazio ancora Luigi e Lorenzo, passando per la progettazione degli spazi, impeccabilmente curata dagli amici di Mondocubo (Paolo e Rossella).

Qualche squarcio dello scantinato prima del restauro ed una bozza del progetto del futuro spazio a cura di Mondocubo
Qualche squarcio dello scantinato prima del restauro ed una bozza del progetto del futuro spazio a cura di Mondocubo

Ma non finisce qui. L’amico Carlo Sebastiano ha curato la realizzazione dei piani di lavoro e del tavolo conviviale, Francesco Fodarella ha generosamente co-finanziato l’impianto di riscaldamento e grazie a Marco Santamaria dell’azienda agricola il Rassecale siamo riusciti a recuperare del legno autoctono da cui prenderanno vita il piano del tavolo ed i piani di lavoro. L’amico scultore Egidio Iovanna ci ha fornito un piano in pietra lavica dedicato al piano cottura.

Insomma un concept Irpino al 100%.

lui è il “mastro ferraro” e designer Carlo Sebastiano mentre ultima il montaggio delle strutture

Come funziona la Fucina Capetoste?

La “Fucina Capetoste” nelle sue più promettenti ambizioni vorrebbe essere uno spazio in cui poter sperimentare tutto ciò che in un ristorante convenzionale non sarebbe possibile fare.

Perché?

1 - perchè non sarà un ristorante.

2 - perché è uno spazio privato

3- perché sarà un spazio aperto a tutti agli amici, presenti e futuri, legati dall’interesse comune per i sentieri inesplorati del mondo della gastronomia.

Periodicamente lanceremo degli “inviti a cena” ed ogni cena avrà un tema. Per primi verranno invitati gli amici ed i conoscenti più stretti che a loro volta potranno invitare i loro amici.

Pratica di riti pagani nello scantinato

Ad ogni cena solo i primi dieci che confermeranno la loro presenza prenderanno parte alla serata. Gli altri dovranno attendere la prossima.

Ad ogni appuntamento condivideremo le spese per la “spesa” ed insieme daremo inizio ad una intensa sessione di approfondimento culinario su ingredienti, tecniche, culture e tradizioni eno e gastronomiche con cui di volta in volta proveremo ad allargare i confini delle nostre conoscenze in fatto di cibi e bevande.

Si ma.. quando si comincia?

Qui entri in gioco tu, come ti dicevo, questo è un progetto che si alimenta della forza della sua piccola ma calorosa comunità. Tu avrai la possibilità di accelerare ( o rallentare) il completamento degli arredi necessari all’allestimento di questo spazio.

Per metterti in condizione di entrare in scena attivamente abbiamo pensato di lanciare una piccola raccolta fondi nella quale ognuno potrà accaparrarsi una delle 36 fiaschette di liquore alle visciole, rigorosamente irpine, fatte macerare al sole nell’estate del 2019 e messe in infusione alcolica per circa tre mesi.

Il liquore alle visciole in preparazione in vista della prossima asta

Il ricavato della raccolta fondi verrà impiegato per completare l’acquisto di alcuni elettrodomestici che saranno in dotazione della Fucina Capetoste e con cui potremo finalmente dare sfogo alle nostre perversioni culinarie.

le 36 fiaschette di liquore alle visciole con cui contiamo di completare la “Fucina Capetoste”

In più, tutti coloro che parteciperanno alla raccolta fondi potranno per primi partecipare agli eventi a cui presto contiamo di poter dare inizio.

Le fiaschette sono in tutto 36, non una di più, quindi chi tardi arriva..

Attenzione:

  • Per ogni donazione di un importo minimo di 50 euro si riceverà 1 (e dico UNA) fiaschetta ( sono troppi 50 euri? fai una colletta!! )
  • le fiaschiette verranno consegnate solo a mano
  • per chi vive fuori della provincia di Avellino e volesse ricevere comunque la fiaschetta deve indicarlo esplicitamente durante il processo di donazione su PayPal indicando l’indirizzo ed aggiungendo un contributo per la spedizione di 8 euro.
  • ogni importo è ben accetto ai fini della raccolta fondi ma, per ricevere la fiaschetta, la donazione minima è di 50 euro
  • Al momento della donazione indicate il vostro numero di telefono cellulare per poter essere inseriti in un gruppo VAZAPP su cui invieremo le nostre comunicazioni

Per il momento è tutto, ora la palla passa a te.

Fucina Capetoste

DONA ORA E PRENDITI LA TUA FIASCHETTA — CLICCA QUI!

Fai una colletta tra i tuoi amici e stappate insieme la Fiaschetta ; )

ATTENZIONE!! LE FIASCHETTE SONO TERMINATE!! GRAZIE A TUTTI!!!

per avere la fiaschetta è necessario raggiungere 50 euro in donazioni suddivisa anche tra più persone…

Elenco dei “Big donors Fucina Capetoste” —
aggiornata al 25 dicembre 2019

  • Guardabascio Maria Grazia
  • Lorenzo Fodarella
  • Francesco Fodarella
  • Casa Brecceto
  • Cantina Giardino
  • Fortunato Sebastiano
  • Francesca Albanese
  • Annalisa Carlotta Grasso
  • Rita Lo Calzo
  • Veronica Grasso
  • Marianna Mottola
  • Aurelio Scauzillo

Elenco di tutti gli altri donatori

  • Silvio Iovanna
  • Liberato Manna
  • Alessandra Mottola
  • Eugenia Cristino
  • Maria Caro
  • Luigi La Porta
  • Albina Biancospino
  • Giuseppina De Guglielmo
  • Salvatore Brocco ( Solko )
  • Antonia Tortorella
  • Pierpaolo Riccio
  • Daniela Bruno
  • Alessandro Corsano
  • Mauro Manganiello
  • Ernesto Pompa
  • Guido Ciccarelli
  • Giuseppe Albanese
  • Stefania Bonavita
  • Federica Melito
  • William Gaetani
  • Nina Barberio
  • Francesco Grass
  • Ezio Ventre
  • Enrico Riccio
  • Vineria La Posta ( Grottaminarda )
  • Orlando Peluso
  • Gianfranco Grasso
  • Andrea Chianca

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